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Shaker Style, il minimalismo del futuro

Lo stile Shaker, a detta di una che se ne intendente di design e tendenze come Lidewji Edelkoort, influenzerà per i prossimi anni le produzioni di molti designer, detto in parole povere, farà tendenza!

E’ uno stile nato da un gruppo di religiosi che sin dall’inizio del Settecento professavano uno stile di vita sobrio, ascetico e paritario tra uomo e donna. Questo gruppo religioso ebbe origine in Francia, i suoi membri facevano parte della Società Unita dei Credenti della Seconda apparizione del Cristo.

Chair – Shaker Museum – image from Dezeen

A seguito delle persecuzioni religiose perpetrate da Luigi XIV dovettero lasciare la Francia, andarono così in Inghilterra prima e nella terra promessa, l’ America, poi, dove ad oggi sono ancora in vita gli ultimi due membri di questo movimento religioso.

André Charles Boulle – Luigi XIV

Lo stile Shaker non ha niente a che vedere con lo sfarzo dello Stile Luigi XIV, è uno stile semplice, sobrio, fatto di sostanza più che di apparenza. E’ la funzione che crea la forma o, per dirla come l’ha detta Louis Sullivan, la forma segue la funzione.

Ma perché questo stile sta alzando la voce nel panorama mondiale della creatività? Principalmente per due motivi che sono slegati e legati tra di loro contemporaneamente.

Il primo motivo è che da anni ormai assistiamo all’avvicinarsi a forme molto sobrie e pulite nei prodotti proposti da due paesi che hanno una fortissima influenza culturale e stilistica nel resto del mondo, i Paesi Scandinavi ed il Giappone.

Christopher Specce – Spirit Dresser

Il secondo motivo è che in tempi così caotici, e qui sta la scommessa di Edelkoort, saremo più attratti da forme semplici e rassicuranti, materiali naturali verniciati con vernici che esaltano e non mascherano la bellezza del legno, design dalla funzione chiara e semplice, ovvero It’s a gift to be simple.

Cosa aggiungere?…in termini cronologici lo Shaker è addirittura il precursore di ogni forma di minimalismo contemporaneo. Alcuni sui pezzi di arredo sono diventati iconici, pensate alla sedia a dondolo oppure alla sedia con lo schienale alto che poi è stata resa celebre e famosa da Charles Rennie Mackintosh.

Studio Gorm – Rocking Chair

E’ uno stile che ha impresso la sua influenza nello stile contemporaneo molto più di quanto si possa immaginare.

A mio modo di vedere si adatta anche molto bene alle forme moderne utilizzate per gli smartphone Samsung o Apple, e non è un caso visto che tutti, sia gli arredi che i device, si rifanno a principi secondo i quali la funzione prima della forma, e più una forma rappresenta una funzione più piace a tutti, più ci si identificano tutti, più vende.

Apple – Iphone

E devo dire che questa estetica dal canto suo ha il grandissimo pregio di essere sempre contemporanea, forte e chiara, anche per il fatto che in tutta questa scrematura secolare di superfetazioni, giochi stilistici e velleità soggettive, si arriva ad una tale purificazione della forma dalla quale non si può più togliere più niente, per renderla ancora più coerente con se stessa bisognerebbe a quel punto cambiare l’uomo.

Shaker – wall mounted chair

Uno stile nato in una comunità, con i valori di una comunità, fatto per piacere ad una comunità.

Arriverà un giorno in cui anziché creare per una comunità, religiosa o di mercato che sia, creeremo per l’individualità?

Speriamo di si, perché a me della vita piace anche il peccato, il capriccio, il ghirigoro, la differenza, l’unicità. Tiè!

 

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